sabato 17 dicembre 2011

CRISMAS CAROLS (canti di Natale) ad Alba il 22 dicembre!

Cari amici e soci,
NATALE ROCK alla sala UNDERKING in piazza Cristo Re ad Alba giovedì 22 dicembre ore 21,30.
si esibirà la Band di
MARCELLO CHIARALUCE con numerosi ospiti.
CRISMAS CAROLS (canti di Natale) con insoliti e freschi arrangiamenti Rock.
La serata sarà anche l'occasione per fare un offerta all' ASSOCIAZIONE MARTA E MARIA che si sta occupando della ristrutturazione di un locale da adibire a Casa Famiglia presso la parrocchia del Mussotto D'alba.
Vi aspettiamo numerosi.
Felice.

     Jethro's Friends
         jethro tull fan club
associazione senza scopo di lucro
                 ALBA (CN)

mercoledì 23 novembre 2011

RAI DUE SERENO VARIABILE A CASA SCAPARONE

Grazie a Osvaldo Bevilacqua, in questo mese di Novembre 2011, Sereno Variabile é tornato a rubare un pò della nostra osteria, per regalarla ai telespettatori della Mamma Rai!
ecco il link:


Saluti a tutti gli amiciche hanno partecipato.

lunedì 21 novembre 2011

Se lo dico io, é una cavolata, se lo dice un professore rischia di essere una cosa seria....

Agricoltura Biologica

Riconvertire l'agricoltura italiana al biologico

Oggi alleviamo a livello mondiale circa 10 miliardi di bovini che mangiano almeno come 30 miliardi di persone. Dove ci porterà questo sistema? Giuseppe Altieri, Agroecologo e Docente di Fitopatologia, Entomologia e Agricoltura Biologica, propone un piano per la riconversione biologica dell'agricoltura italiana.

di (*) - 28 Dicembre 2010

mercato pesticidi terreni agricoli
In Italia oggi abbiamo ancora oltre 17 miliardi di euro da spendere per le finanziarie agricole, i Piani di Sviluppo Rurale Regionali (PSR)
Quando la paglia vale più del grano e 1 miliardo di persone soffre la fame. Una marea di fesserie vengono buttate in pasto ai mass media, seppur partendo da dati reali sulle crisi di produttività dei terreni agricoli e sugli sconvolgimenti climatici che desertificano le terre, insieme alla chimica dei pesticidi e dei disseccanti che distruggono l'humus, la biodiversità e la salute degli agricoltori e dei consumatori.
Si vuol preparare la gente alla fame e alla sete, quella dei Mercanti che monopolizzano i mercati agricoli, mentre i prezzi pagati agli agricoltori hanno raggiunto oggi il minimo storico (giugno 2010) con la paglia (12 euro al quintale) che vale più del grano (11,5 euro al quintale), mai successo nella storia umana! Come è possibile tutto ciò?
Oggi alleviamo a livello mondiale circa 10 miliardi di bovini equivalenti che mangiano almeno come 30 miliardi di persone in fabbriche di animali piene di medicinali ed ormoni.
Li nutriamo con mais, soia e altri prodotti e sottoprodotti agricoli e industriali che consumano più petrolio dell'energia solare fissata attraverso la fotosintesi dalle coltivazioni, monocolture che distruggono la biodiversità e la fertilità futura degli stessi terreni.
In tal modo accumuliamo nelle carni moltissimi residui chimici, soprattutto pesticidi, mentre 1 miliardo di esseri umani soffrono la fame nera.
Tutto ciò al fine di ridurre al massimo i costi di produzione, facendo pagare la natura e la schiavitù degli operai agricoli e contadini, sottoposti alle regole del 'libero mercato' solo per le multinazionali, ovviamente.
È proprio il caso di dire: "c'è troppo cibo per poter mangiare tutti".
L'eccedenza in ogni settore crea crisi dei mercati e crollo dei prezzi alla produzione e tutto a vantaggio degli speculatori che controllano i mercati internazionali, mettendo a rischio le sicurezze alimentari di tutti i paesi. Oltre 200.000 contadini si sono suicidati in India per aver perso le terre a causa dei debiti contratti con le Banche o gli strozzini locali.
In Italia almeno 800.000 ditte agricole hanno chiuso negli ultimi 10 anni, con un indotto di almeno 3 milioni di posti di lavoro persi.
E la maggior parte degli agricoltori lavora oggi per pagare il mutuo alla Banca.
Basterebbe puntare alla sovranità alimentare autosufficiente dei singoli popoli attraverso l'Agroecologia e le Produzioni Biologiche Tradizionali locali, organizzate con filiere corte o dirette, dai produttori ai consumatori. "Mangiacomeparli" è proprio il caso di dire.
E ne abbiamo fatto anche un marchio a garanzia dei consumatori, 100% Italiano, 100% OGM Free, secondo le norme di legge, 100% Biologico, Agroecologia dello Sviluppo Rurale e Distrazione di Risorse Agroambientali Europee.
Dobbiamo liberare l'agricoltura dall'Industria chimica dei Pesticidi e della trasformazione agro-alimentare e, soprattutto, dal Commercio speculativo.
Tutto questo prevedono le normative Europee da almeno 15 anni, dal Reg. CE 2078 del 1992, e l'Europa ha stanziato 200 miliardi di euro per lo Sviluppo Rurale Agroecologico, dal 2007 al 2013.
In Italia oggi abbiamo ancora oltre 17 miliardi di euro da spendere per le finanziarie agricole, i Piani di Sviluppo Rurale Regionali (PSR). Soldi che rischiano di tornare a Bruxelles per mancanza di volontà di riconversione biologica dell'Agricoltura da parte delle Regioni, condizionate dalla miopia dei cosiddetti Sindacati Agricoli (Coldiretti, Confagricoltura, CIA), che 'concertano' la politica agricola delle regioni. Tanto che il governo pensa ad un Piano Nazionale di Sviluppo Rurale, scavalcando le Regioni stesse.
Esiste l'obbligo di destinazione di almeno il 40% dei bilanci regionali dei PSR per i cosiddetti Pagamenti Agroambientali (con priorità ed obbligatorietà fino al 65% in caso di domande di impegno degli agricoltori ed allevatori biologici a coltivare per almeno 5 anni produzioni biologiche). Ciò a compensare tutti i mancati redditi, i maggiori costi + il 20% per la transazione all'agricoltura biologica o per la sostituzione reale dei Pesticidi.
E non per fittizie presunte riduzioni degli inputs chimici denominate 'Agricoltura Integrata', censurate come non controllabili né verificabili dalla Corte dei Conti UE (nota 3/2005), attraverso la quale si stanno sperperando enormi risorse per sostenere invece i redditi degli agricoltori che acquistano pesticidi, seguendo disciplinari che prevedono un numero di trattamenti chimici molto superiore alla normale pratica dei coltivatori.
pesticidi residui chimici inquinamento
Il mercato dei Pesticidi è continuamente cresciuto in Italia, superando il 30% di tutte le vendite europee e le nostre acque sono per lo più inquinate da residui chimici oltre i limiti di legge
In tal modo il mercato dei pesticidi è continuamente cresciuto in Italia, superando il 30% di tutte le vendite europee e le nostre acque sono per lo più inquinate da residui chimici oltre i limiti di legge (Agrisole 21-27 maggio 2010 e dati ARPA), residui che continuano ad accumularsi da decenni, finché non saremo più in grado di sopportarli fisicamente, per i fenomeni di bioaccumulo.
I tumori e il cancro aumentano in maniera impressionante cosi come la spesa per la malattia che oggi ha superato l'80% dei bilanci regionali (e la chiamano sanità).
I nostri bambini e le nostre cellule riproduttive sono i più soggetti ai danni da pesticidi e disseccanti arancione (le cui cosiddette soglie di (in) "tolleranza" son tarate su un corpo di 60 kg e non sulla popolazione infantile), che distruggono inoltre il paesaggio italiano e la biodiversità funzionale (organismi utili all'agricoltura) e naturale, creando dissesti idrogeologici per mancanza di copertura invernale e primaverile dei suoli, perdita di Humus e, pertanto, della capacità di ritenzione idrica. E, quando piove, l'acqua si porta giù la terra nei fiumi, sulle case della gente, sui treni e nelle strade, provocando ulteriori e immensi danni economici, non solo all'agricoltura (come le cronache continuano a dimostrare).
Attraverso il progetto 'Polline sicuro', guidato dalle Multinazionali del Glifosate, si sono irrorate di disseccante tutte le strade del Bel Paese mettendo a rischio la salute dei cittadini che passeggiano coi bambini o viaggiano in macchina. I residui di tale prodotto sono rilevabili in tutte le acque sensibili analizzate, alla faccia della presunta biodegradabilità ed innocuità. E i coformulanti presenti nel disseccante, sono ancora più tossici del disseccante stesso, oltre che segretati per 'brevetto industriale'...
Un buon modo per liberarsi di scorie industriali, guadagnadoci, in una catena di conflitti di interesse AgropetrochimicofarmaceuticoGM, in cui le Multinazionali provocano il cancro ed offrono le loro cure chemioterapiche.
Roba da inchiesta per le Procure della Repubblica. In Francia sono partite multe salate ed in Argentina il prodotto è stato vietato dai tribunali. Rinunciare alla carne industriale per salvare l'Uomo. Dobbiamo ridurre di almeno il 70% gli animali allevati al mondo. In Italia, invece di allevare 10 milioni di Unita Bovine Adulte equivalenti (UBA), ne basterebbero 3 milioni.
Rimarrebbero a disposizione degli italiani ancora ben 500 grammi di carne pro capite alla settimana (o qualcosa in più in equivalenza nutrizionale, sotto forma di latte o formaggi). Più un po' di pesce fresco pescato dai mari che ci circondano per migliaia di km (con un po' di bioaccumulo di residui chimici di tutti i tipi, che purtroppo attraverso i fiumi finiscono tutti a mare).
Se proprio non vogliamo diventare vegetariani.
Non entrate nei Supermercati, signori miei e state bene attenti a ciò che acquistate.
Migliorerà la salute del pianeta, vostra, degli agricoltori e soprattutto quella dei vostri figli.
Torniamo alla Tradizione Agroecologica e all'Artigianato dei nostri Maestri dei campi e del Vino, del Grano e del Pane a un giusto prezzo.
La Madre Terra ha risorse abbondanti per tutti i propri figli, ma non potrà mai sfamare l'avidità dei pochi che non la rispettano, in nome del DIO denaro e del potere di far del male agli altri.
Di seguito un Piano per la Riconversione Biologica dell'Agricoltura Italiana (Evitando distrazione di fondi verso una fittizia Agricoltura Integrata, concorrenziale all'Agricoltura Biologica)
- Seminativi avvicendati, Cereali e leguminose da granella: 3.000.000 Ha x 400 €/ha in media di pagamento agroambientale = 1,2 Miliadi di € (il pagamento, insufficiente, oggi previsto dalle Regioni è di circa 200 €/ha)
- Mais 800.000 ha x 600 €/ha = 0,48 miliardi di €
- Olivi: 1.000.000 ha x 500 €/ha = 0,5 Miliardi di €
- Vigneti: 700.000 € x 700 €/ha = 0,5 miliardi di €
- Frutteti: 400.000 ha x 1.500 € /ha = 0,6 miliardi di €
- Orticoltura: 200.000 ha x 2.500 €/ha = 0,5 miliardi di €
- Prati avvicendati, Pascoli e Prati Pascoli 3.500.000 di ha x 100 € ha = 0,35 miliardi di €
Avanzano anche fondi per il Tabacco Biologico: 40.000 ha x 5.000 €/ha
Totale di spesa prevista: 4 miliardi di € all'anno
Potremmo aggiungere 400 € per unita bovina adulta allevata in biologico (corrispondente a 3 maiali, 7 pecore, 100 galline, ecc) x 3.000.000 di UBA = 1,2 miliardi di € per liberare la zootecnia italiana dalla necessità di importare mangimi contaminati da OGMP.
Abbiamo ancora a disposizione oltre 17 miliradi di € da spendere, con priorità fino al 70% per i Pagamenti Agroambientali all'Agricoltura Biologica (circa 12 miliardi di € disponibili) nel periodo 2010-2013
Possiamo riconvertire quasi tutta l'Italia al Biologico. Oggi, non domani.
(*) Prof. Giuseppe Altieri, Agroecologo, Docente di Fitopatologia, Entomologia, Agricoltura Biologica

martedì 15 novembre 2011

Pane al Pane

Il mio amico Gianca mi ha mandato un articolo che vorrei condividere con i nostri lettori.

 

 

Sent to you by Giancarlo Costa via Google Reader:

via Comunità del Cibo Pasta Madre by Riccardo on 11/13/11

pane surgelato. fonte: google images

Sono stato invitato dalla importante rivista di settore "Panificazione & Pasticceria" con la quale collaboro da ormai un anno (potete leggerla online anche qui) a partecipare al dibattito scaturito dalla serie di servizi di approfondimento di "Striscia la Notizia" sul pane e sull'utilizzo dei miglioratori nel pane.
Se anche voi come me non guardate questo programma, potete trovare lo streming delle puntate sul tema cliccando qui.

Credo che il tema sia importante, d'attualità e quantomeno scottante. Per questo merita le nostre riflessioni.

Per quanto mi riguarda, in quasi tutti i panifici e forni in cui sono entrato raramente ho trovato ben esposta l'ingredientistica del pane venduto. Spesso, dal bancone, non riesco nemmeno a capire di che pane si tratta, nelle sue caratteristiche peculiari più classiche: di frumento o altri cereali; bianco, semintegrale o integrale; condito o meno. Molto spesso nemmeno leggo il prezzo, ma questa è un'altra storia. Sono timido, e spesso non chiedo maggiori informazioni (dovrò lavorare su questo aspetto del mio carattere). E le poche volte che ho chiesto, ho ricevuto spesso risposte poco chiare, sicuramente sbrigative.
In quasi tutti i panifici e forni in cui sono entrato dalla porta sul retro, nel laboratorio, spesso ho trovato i soliti sacchi di farina da 25 kg dei soliti mulini. Avvicinandomi e leggendo gli ingredienti quasi tutti avevano quel qualcosa in più rispetto a quello che mi sarei aspettato: emulsionanti (E472 e altri), destosio, estratti di malto, alfa-amilasi, acido ascorbico, glutine puro di frumento i più comuni. Additivi...miglioratori, appunto, per un pane più facile e veloce da lavorare, capace di sostenere lievitazioni importanti, dalla mollica soffice e leggera e dalla crosta croccante.
Se poi sfogliamo un catalogo di prodotti per la panificazione (non serve essere delle spie russe, basta una semplice ricerca su internet), ci catapultiamo in un mondo fatto di estratti, prestazioni, miglioratori, forze e rapporti che non mi fanno rimpiangere i tempi passati sui numeri all'università, anche se si parlava di tutt'altro.
Credo che dall'industria all'artigiano i miglioratori nel pane siano ormai dati per scontati. Vige la verità non scritta che siano necessari e fondamentali perchè il pane diventi pane. Lo dimostra parte del servizio citato di "Striscia la Notizia" ma lo posso testimoniare anche io, dopo aver parlato e discusso con alcuni panificatori amici (anche capaci di fare un prodotto di estrema qualità).
Stiamo assistendo (o sarebbe meglio dire: abbiamo assistito) a una evoluzione-involuzione dell'essere "pane", che non è più nutrimento (etimologicamente la parola pane deriva dalla radice ariana pà: nutrire) e base ma superfluo: è esso stesso companatico. Una cosa in più, insomma, nella nostra alimentazione quotidiana, un divertissement, uno snack.
E così si entra in un circolo vizioso dove la gente non compra più pane, e l'industria e il mercato entrano in crisi, calano i consumi e aumentano i costi fissi. Bisogna quindi ridurre i costi e aumentare l'appetitosità apparente, e così vai di miglioratori, slogan, pani speciali e iniziative promozionali: il pane mezzo sale, il pane panda (???), il pane vitale, il pane ad alto contenuto di fibre, quello per gli intolleranti al lattosio, quello che non scade, quello "di una volta".
Intanto le cose importanti, quelle su cui si basa la cultura del pane: le materie prime, le farine, i cereali, gli agricoltori, le tradizioni, il savoir-faire passano in secondo piano. I costi dell farine aumentano per la speculazione sul grano: nessun problema: si utilizzano farine di qualità peggiori e si addizionano. Chi se ne accorgerà?
E' un problema di cultura, insomma. E il problema non è in carico, non deve essere in carico alla industria molitoria e a quella della panificazione, il problema è in carico ai consumatori. Quando i consumatori avranno coscienza che il pane che comprano nel negozio o peggio nel supermercato sotto casa non è pane, quando cominceranno finalmente a chiedere qualcosa di diverso e di nuovo (che poi, se ci pensiamo, è qualcosa di "vecchio"), quando avranno coscienza di poter cambiare l'indirizzo del mercato col proprio consumo (o non consumo), sarà ora che il panificatore sotto casa si comincerà a fare delle domande, comincerà a chiedere e a informarsi presso i propri fornitori, che se non vorranno perdere il cliente dovranno assecondare le sue richieste. E così via fino alla base della filiera.
Cominciamo a fare chiarezza e cultura. Il resto verrà da sè.
Chiediamo informazioni complete su ciò che compriamo e che mangiamo. Se ci sono miglioratori, non è detto che siano prodotti da evitare. Ognuno farà le proprie scelte e deciderà se mangiare qualcosa di "vero" (anche se magari di primo acchito non bellissimo, lucido e splendente) o se mangiare qualcosa di "meno vero". Se ingannare il proprio gusto o meno.

giovedì 20 ottobre 2011

La cucina

Cucinare.
Una sorta di magia. Saper cucinare un pranzo completo, vuol dire saper confondere tanti elementi, alcuni dei quali da soli sarebbero addirittura immangiabili, col risultato di restituire un progetto, un' opera d'arte.  Attraverso questo pranzo, la preparatrice offre un insieme alchemico di mondo vegetale, minerale, animale, il tutto arrotondato e armonizzato dall'amore suo che viene trasmesso a quello che diventerà "cibo" per la persona che lo riceverà in dono.

La quantità di amore che questa preparatrice, spesso inconsciamente, saprà "passare" agli elementi e ai cibi stessi, diverrà nutrimento sotto forza di "sostanza". Se ben accompagnato da chi lo saprà servire con cura, da un vino che sia in grado di trasmettere a chi lo beve tutta la sua stòria, le sue 365 giornate trascorse su una splendida collina, senza prodotti chimici appestanti, un pane che contenga ancora il fuoco del suo sole di luglio, della legna che si é sacrificata per cuocerlo, e un tavolo, quattro mura che stiano anche loro raccontando nella pace la loro stòria, ecco che si compie il miracolo.

Fruendo di questo cibo noi viaggiatori ci arricchiamo, si forse addirittura rubiamo pace e amore, quello che noi andiamo cercando.

Ed in questo scambio di forze sottili che intercorrono fra persone, esseri e cose, in questo ambiente così magico che é un'osteria di campagna, la preparatrice dei piatti, che tanto ha ceduto di sua forza a questo "cibo" che se ne va via via tutto dalla sue mani, come un bambino cresciuto e salutato per il mondo, riceve, attraverso i muri (che collaborano, ecco la loro funzione), attraverso i sorrisi e i grazie, la sua parte di amore gratuito che dalla sala si espande come una luce, a irradiare di riflesso tutto quanto intorno.
In questo modo, lontano per un attimo dal mondo rumoroso idiota e sterile,  le risate di gioia e il buonumore silenzioso e sostanzioso uniti all'apprezzamento sincero che gli ospiti emanano con sincerità dal profondo del loro io, si trasformano diventando nutrimento, VERA sostanza, tale quale a quella che era uscita nei piatti.

E la alchimista dei fornelli, nel tornare a casa, stanca, con cuore gonfio dei brava e dei grazie che spesso lei non ha neppure sentito, torna a casa dalla sua figlia, dal suo uomo, sempre più ricca, sempre più grande, e sempre più capace di fare piccoli miracoli quotidiani che,  chissà come mai, le riescono sempre meglio. E tutti coloro che ruotano antorno a questo "cibo", questa danza roteante di piatti, calici, vasi stoffe vetri ceramiche acqua che entrano ed escono continuamente dalla scena, animata dalla musica, tutti coloro che "con-corrono " al miracolo si arricchiscono.

Di questo cibo noi abbiamo vissuto in tutti questi anni; nessun denaro avrebbe potuto comperare pagare o vendere tutto quanto noi, in questi lunedì mattina portiamo nel nostro fardello, ben stretto.

E' un segreto che rimane fra noi e tutti gli amici che jeri sera erano qui con noi, a gioire di tutto l'amore che ci siamo dati in questo stupendo pezzo di vita.

Grazie a tutti quanti credono da sempre ai sogni.

giovedì 22 settembre 2011

Possiamo scegliere oggi il domani che desideriamo vivere?

 
Incontri - Possiamo scegliere oggi il domani che desideriamo vivere?
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Piazza Cesare Ottaviano Augusto, Velletri - Castelli romani: venerdì 23 settembre 2011 dalle ore 10:00
Un forte messaggio di apertura verso il futuro: il pianeta sta vivendo un momento critico ma di grande potenzialità. Il messaggio di consapevolezza che vogliamo dare è "il futuro c'è, è nelle nostre scelte".

Una nuova iniziativa lanciata da Gruppo IndacoStefania Lodolo e Marianne Cordier, in collaborazione con l'Istituto di Istruzione Superiore Luigi Novelli di Velletri e altre scuole del territorio, con il patrocinio del Comune di Velletri daranno vita ad un grande evento di creatività collettiva "NEL MIO FUTURO C'E ..."

Un forte messaggio di apertura verso il futuro: il pianeta sta vivendo un momento critico ma di grande potenzialità.  Il messaggio di consapevolezza che vogliamo dare è "il futuro c'è, è nelle nostre scelte".

Obiettivo principale di questo evento è risvegliare nei ragazzi e in tutti noi la fiducia verso il domani.

L'evento si svolgerà durante la mattina in Piazza Cesare Ottaviano Augusto  (Velletri) che accoglierà un grande numero di giovani.

Vuoi partecipare?  Allora bastera che ovunque ti troverai a scuola in ufficio in auto fuori città al bar ...,  alle 10:00 di venerdi 23 settembre ti unisci al flusso di pensiero. Come? fai un momento di silenzio e concentrati, immaginando la Terra e gli esseri che la popolano cosi come la vorresti vedere nei prossimi anni, poi,  su un foglio di carta, completa la frase "nel mio futuro c'è ...",  in fine disegna liberamente su un foglio ciò che ti dice il Cuore. (Potete mandare il vostro pensiero via mail a info@gruppoindaco.it precisando nell'oggetto Nel mio futuro c'è pubblicheremo i pensieri di coloro che lo vorranno. L'invio varrà come autorizzazione a pubblicarlo)

La cosa importante per la riuscita dell'evento, è che il momento di immaginazione della Terra avvenga per tutti contemporaneamente alle 10:00.

Stiamo vivendo un'epoca di grandi cambiamenti a tutti i livelli, questo ci porta a fronteggiare un tempo presente tempestato di grandi eventi, spesso negativi. Il momento storico che viviamo è in realtà propizio: un tempo di trasformazione in cui cadono vecchi schemi, sfumano le credenze e si affaccia il nuovo, potenzialmente molto positivo, se sapremo rispondergli.
Ogni crisi, sia su piano individuale che collettivo, ci mette davanti ad una scelta:
  • possiamo scegliere la strada della paura del cambiamento, paura di essere giudicati, paura di perdere territorio, e proseguire cosi verso la competizione, la sopraffazione, il conflitto
  • possiamo scegliere la via dell' Amore per noi e per la Terra, dove l'altro è qualcuno su cui contare e proseguire verso la crescita comune, la cooperazione, la stabilità, l'Armonia e la Pace.
Conseguenza della paura è spesso limmobilità', la rassegnazione, la sottomissione alle situazioni che sembrano inderogabili. In realtà la potenzialità di questa epoca risiede, nella crescita dell'individuo, nella singola presa di consapevolezza, nel lasciar andare la paura, i pensieri cupi del passato ed iniziare ad essere nel presente ciò vorremmo vedere in torno a noi nel futuro.

Una delle domande che più ci coinvolgono, è : "abbiamo il potere di influenzare i cambiamenti delle nostre vite che sono cosi imbrigliate in un sistema?".
La scienza, grazie alla nuova tecnologia, ha dimostrato che il cuore umano, dove nascono le nostre emozioni, produce un campo magnetico molto potente: 5.000 volte più potente del campo magnetico del cervello. Ciò significa che quando proviamo una forte emozione, il nostro cuore crea un potente campo magnetico.
Nell'emisfero settentrionale del nostro pianeta, ci sono due satelliti che ogni trenta minuti inviano una lettura dell'intensità del campo magnetico terrestre. Gli scienziati hanno potuto constatare che solitamente il campo magnetico aumenta e diminuisce ogni due ore. In varie occasioni, quando l'umanità è scossa da un evento importante, il campo varia di ritmo e intensità. La registrazione più eclatante fu in occasione dell'11 settembre: i mezzi di comunicazione hanno impiegato 15mn a diffondere le immagini del primo impatto ed esattamente 15mn dopo l'impatto i sensori satellitari hanno registrato un grande balzo del campo magnetico terrestre. Dunque, nell'attimo in cui milioni di persone, raggiunte da tali immagini, hanno risposto ad esse con una profonda e forte emozione, i sensori hanno registrato una forte impennata del campo magnetico. I risultati dei rilevamenti satellitari, negli anni, hanno convinto gli scienziati che le emozioni, provate collettivamente da milioni di persone nello stesso momento, sono così potenti da influenzare i campi magnetici della Terra: il campo magnetico della Terra collega e sostiene ogni forma di vita sul pianeta.

I ricercatori hanno inoltre constatato che quando creiamo un'esperienza di amore, di gratitudine o di comprensione nel nostro cuore, un segnale raggiunge il nostro cervello generando quella che viene chiamata coerenza cuore-cervello. Questo stato di coerenza è stato scientificamente misurato come un segnale elettrico molto basso, pari a 0,10Hz. Grazie ai rilevamenti satellitari, sappiamo che il nostro stato di coerenza personale è anche parte dello stato di coerenza collettiva del pianeta. Dato che lo stato di coerenza si verifica in presenza di sentimenti di amore, armonia e comprensione, ne deriva che in questo stato, siamo più disposti a risolvere i nostri problemi discutendone, evitando il conflitto; la nostra forza di carattere, la nostra risolutezza, è molto forte, riusciamo a pensare meglio, a risolvere i nostri problemi.

Questa è la grande prova che siamo tutti chiamati a superare: in presenza dei vasti cambiamenti e della profonda crisi che viviamo nel mondo, siamo in grado di riunirci come una grande famiglia creando la coerenza necessaria a passare i limiti, per diventare migliori rispetto alla crisi del nostro tempo?

Ognuno di noi può, scegliendo come rispondere a questa domanda,  scegliere il modo in cui vivere le nostre vite oggi. Le nostre scelte individuali diventano la nostra risposta collettiva a questo momento storico.
Ognuno di noi può lavorare su di se per sciogliere le sue paure,lasciar andare quelle forme di pensiero che impediscono al Cuore di aprirsi: la paura di riprovare dolore, impedisce di provare Amore.

Per rispondere a questa grande prova unisciti a noi dovunque tu sia.

Chi di voi è libero e disponibile a partecipare o a dare una mano nell'organizzazione dell'evento in piazza, è pregato di inviare una mail a stefania@gruppoindaco.org

domenica 11 settembre 2011

domenica 16 ottobre

Ecco che cosa si potrebbe fare domenica 16 Ottobre

Salve a tutti.
domenica 16 Ottobre, Invece di andare alla solita fiera del Tartufo ad Alba, io andrei a partecipare a questa meravigliosa iniziativa. 



In Piemonte vi potreste render presso la sede di AgribioPiemonte, a Cissone, nel cuore delle Langhe.
Troverete il link sul sito.
buona domenica a tutti.

battista
casa scaparone

martedì 30 agosto 2011

TREBBIATURA DEL GRANO

SABATO 10 SETTEMBRE ore 16,30 circa.....
ci ritroveremo nel campo di località "Sotrive", che sarebbe praticamente l'unica strada sterrata sulla destra che incotrate salendo a Scaparoni dalla strada di Piana Biglini.
Trebbieremo il (tanto) grano che rimane, con una antica ma ben funzionante macchina trebbiatrice, di proprietà del presidente dell'associazione Trattori d'Epoca Langhe e Roero, il sig Tesio; operazioni coordinate dal nostro amico Pejo, già esperto coordinatore di merende di Casa Scaparone.
A proposito di merende, per chi si volesse prenotare, alla sera si farà una grande tavolata dei partecipanti, suddivisi fra quelli che hanno lavorato veramente, (che saranno ospiti), e quelli che vorranno unirsi (che potranno pagarsi la cena, ma godere della festa)...

Consigliamo di raggiungere località Sotrive in Bicicletta dalla città di Alba, percorrendo corso Bra, svoltando al semaforo di Scaparoni, e dopo 400 metri . inforcando strada sottoripe che é la unica strada sterrata che incontrerete sulla sinistra, presso il bivio della cascina "cassinòt".
Per info tel 0173 33946.
vi aspettiamo.
Un bicchiere di vino o succo d'uva per tutti i perteciapanti.... si fa per dire...

domenica 10 luglio 2011

Mietitura dei cereali

MIETITURA DEL GRANO

DA qualche anno a questa parte abbiamo cambiato il nostro sistema di semina e raccolta grano.
Fino ad allora, facevamo seminare e raccogliere da un signore ben educato le sementi di grano che trovavamo in commercio, e che ci servivano per il mangime per gli animali.
Poi ci siamo chiesti perché comperare la farina per fare il pane e la pasta, ed abbiamo scoperto che TUTTA la farina per pane e pasta arriva dall'australia e Canada (la farina locale sarà al massimo il 5% del totale).
Gli italiani uutilizzano tutta la superficie utile per seminare grano da dare agli animali, e comperano all'estero il resto.
Una volta, fino al 1940-50, non era così perché gli italiani mangiavano un pollo o un conigli alla domenica, e non bisteccazze di vitello e fette di .... di maiale tutti i giorni. A quel tempo la superficie della Madre Terra Italiana era utile e sufficiente per tutta la popolazione, poiché la popolazione consumava i vegetali e meno carne....ma questa é un'altra storia.
Fatto sta che abbiamo iniziato a cercare le sementi precedenti al 1940, non modificate, per ricavarne la farina per noi umani, e anche per gli animali.
Mietitura , i primi giorni....

Vista l'incompatibilità fra il mio metodo di lavoro (battista scrive), e la rigorosa perfezione del signor agricoltore che per anni mi aveva seminato il grano e raccolto con la mieti-trebbia, ed anche per l'incompatibilità della poderosa e spaventosa "mieti-trebbia" con il sacro grano omeodinamico coltivato da qualche anno, siamo ricorsi alle seminatrici (vedi post dei mesi precedenti), e poi a questa macchina BCS del 1970 che serve a mietere il grano e a raccoglierlo in covoni, le "cheuv" .
Pejo il meccanico abbraccia la sua Macchina BCS 1970.
Umberto, Gin, Mary, Johnny finite le Capale...

Diverse Cheuv hanno richiesto la legatura manuale, e in questa cosa ci ha aiutato nonno Johnny che ha scoperto di essere ancora perfettamente capace di legare i covoni con il grano stesso. Il nostro Antropologo Stefano (maglia gialla, ha vinto il "tour des Champs" 2011) ha prontamente imparato (tre gg di esercizio....) a legare i covoni, ed ora conserviamo questa facoltà di legare i mazzi con i fili di grano.
Poi la nonna Mary ha tirato fuori dal cappello il modo di fare le "capale", cioé di ammassare le Cheuv in modo che i chicchi non prendano pioggia; tre croci da quattro mazzi l'una, disposte appunto in croce più tre mazzi sopra, per "cappello", questi ultimi rigorosamente rivolti con le spighe verso la casa (che significa che il grano deve andare verso casa).
Non mi dilungo sulle informazioni raccolte qua e là, sulle "forze" che i chicchi possono incamerare se disposti a seccare in questo modo, sulla qualità della paglia, sulla qualità del grano mietuto in questo modo etc etc; il tutto sarà raccolto nei documenti di fine anno.
Adesso il grano sta riposando nei campi e presto lo trebbieremo.
Poi sarà farina, nei nostri due mulini a pietra, e poi sarà pasta e pane.
Seminati e mietuti 4,5 giornate piemontesi, quasi due ettari sparsi qua e là, Segale, grano tedesco "goldcorn", e Grano per pasta "senatore Capelli" .
Grazie di tutto questo.
ecco il video parziale....
http://youtu.be/5XAjCXybCEM

sabato 18 giugno 2011

VENERDI' 24 Spettacolo di Danza

Presentazione danza-euritmia
Gia van den Akker, danza-euritmia
Christina Wili, pianoforte
Con musica di Mozart, Einaudi e Stockhausen (melodie sullo Zodiaco)
Euritmia è un’ arte della danza creata all’inizio del ventesimo seccolo di Rudolf Steiner. In quel periodo
molti danzatori investigavano sugli impulsi e le leggi interne della danza; Laban, Dalcrose, Graham,Duncan, Wigman, St. Denis, erano pionieri e i fondatori di questo nuovo linguaggio delmovimento. Steiner non era un danzatore ma un filosofo, con i suoi studenti sviluppò un’ arte nuova dimovimento.
Egli contemplò le leggi secrete del uomo durante le azioni del parlare e del cantare.
E sviluppò una tecnica dedicata al movimento della laringe in connessione al movimento del corpo totale.
Parlando, cantando ci esprimiamo come un creature spirituali, emozionali e fisiche.
L’euritmia si è sviluppata come arte da palcoscenico, come materia pedagogica e come terapia.
GIA VAN DEN AKKER
Nata 1961 in Olanda. Adesso vive ad Incisa Scapaccino (Piemonte)
Studiato con Werner Barfod (l’Aia, Olanda), Else Klink (Stuttgart, D), Elena Zuccoli (Dornach, CH). Hatenuto corsi internazionali con studenti, ed adulti, e da 15 anni è professoressa di euritmia a l’academia d’euritmia a l’Aia. Come artista ha lavorato con Nederlands Eurythmie Ensemble, Else Klink Ensemble,e ha fatto diversi progetti ad esempio a Kassel nel Documenta IX e progetti assoli, collaborazione conaltri ballerini, musicisti, artisti di video etc.

venerdì 10 giugno 2011

GITA CON GLI ASINI

Con la primavera sono riprese le escursioni.
gli ospiti possono usufruire della gita con gli asini per la vallata di Scaparone.
E' una camminata attraverso sentieri e strade di campagna, della durata di 3 ore circa, accessibile a tutti.
 Il percorso é circolare e si ritornerà a Casa Scaparone dopo essere passati per le cascine Gomba, la valle dei Magliano, fino al pic-nic nei boschi della Ciapela, scendendo per Casa Olmi e risalendo nei noccioleti del "san Giòrs".

Seguono alcune immagini dell'escursione di Maggio, mandateci da Magali dalla Svizzera!
Grazie a tutti e arrivederci.
Per informazioni su prezzi e tempi chiedere al tel 0173/33946 oppure scrivere a stefano@scaparon.it

P.S. NON PENSATE DI FARE LA GITA A DORSO DEGLI ASINI!!!!!
la sella di Pepe serve per caricare solamente i bambini quando sono stanchi; tutti gli altri, IN MARCIA!!!




sabato 28 maggio 2011

BIODIVERSITA'

Dal libro di campagna di Casa Scaparone
"..Si può sugellare come una specie di patto di alleanza e lealtà con i regni "inferiori" che stanno trascorrendo insieme a noi questa parte di ciclo evelutivo che ci é dato di vivere.
Ogni comunità, ogni azienda agricola, ogni individuo, stabilisce le proprie regole di "convivenza" con i regni animale, vegetale, e minerale; in poche parole, con il nostro operare quatidiano, determiniamo (anche inconsciamente) i rapporti , le alleanze fra di noi e i nostri "fratelli" che stanno sulla terra insieme a noi. A seconda del nostro agire, il mondo animale, vegetale e minerale, "rispondera" più o meno positivamente ai nostri "ordini", se questi andranno nella direzione della evoluzione che ci accomuna e lega inesorabilmente.
La Biodiversità  é una delle regole indispensabili per la comune sopravvivenza sulla terra. Biodiversità é il contrario di monocoltura: é quello che ha fatto sopravvivere l'uomo sulla terra per millenni, in cui animali e piante e uomini crescevano sulla terra e vivevano tutti un pò "mischiati" fra di loro. Purtroppo nell'ultimo secolo ci siamo abituati, o meglio abbiamo abituato la nostra coscienza  alle colture estensive, ad uno pseudo inquadramento geometrico delle coltivazioni, mettendo da parte quella coabitazione, la consociazione delle colture, l'alternanza e le rotazioni; addirittura oggi ci dà fastidio vedere l'erba alta crescere sotto il frutteto ! La vista dell'erba alta sotto gli alberi da frutto ci restituisce un senso di disordine, di trascuratezza, di lavoro mal fatto; ci dà persino a volte la sensazione che le coltivazioni possano "patire" di queste erbe belle verdi che crescono intorno agli alberi, quasi che venissero a rubarci il nutrimento ai nostri frutti , dei quali non abbiamo DIRITTO insindacabile su tutto il creato. E' stato difficile in questi anni abituarci all'erbetta che cresce sotto ai filari, quei filari di Barbera dai quali produciamo il nostro "bel Bèive", e che i vicini passando guardano con disprezzo, certi che a Casa Scaparone "non si ha voglia di pulire o diserbare sotto alle viti". E' stato difficile abituare l'occhi e la conseguente coscienza, ma oltrepassando l'ostacolo, probabilmente si apre la porta dell'armonia dell'uomo in mezzo al creato. Dovremmo iniziare tutti a chiederci "perche toglierle" le cosiddette "erbacce", invece di chiederci "perché lasciarle"; dal cambiamento di questo punto di vista inizia la strada verso il rispetto di chi , come noi, sta vivendo su questa terra, sotto lo stesso sole, lo stesso zodiaco, e sotto lo stesso Principio Creatore!
Si potrà dare inizio ad una nuova allanza, proprio così : un' Alleanza nuova per una terra nuova.

Le rotazioni dell'incolto, prevedono un pezzo di incolto per ogni campo , per ogni anno: nella foto si vede la prima parte di incolto, dove le erbe spontanee, gli insetti, e la terra stessa, possono decider liberamente della loro nascita crescita e morte. In cambio, nella foto in alto, lasegale cresce senza diserbante e sorattutto senza infestanti che ostacolino la sua crescita. Un etttaro di segale seminata a ottobre 2010.  

Istantanee di primavera

15 Aprile 2011.
Una delle tante e bellissime giornate di primavera, piene di speranza per il futuro da vivere, e per la qualità del nostro presente.  Rovistando fra le foto della mia preziosa camera portatile , che spesso tengo legata alla cintura dei calzoni, ho notato che c'era una serie di foto scattate tutte lo stesso giorno... Esse sono una piccola rappresentazione grafica di una giornata-tipo passata a Scaparon-Land.

 Alle 6 di mattina incontro Stefano già "in meditazione" davanti al forno a legna; aspetta che cuocera!
 Alle 7 circa stavamo già seminando il mais con la macchina da grano del 1940....
Da sinistra: il Prato, la chiesa, batista, il Melo, il cane Lucio.
 Alle 9 di mattina eravamo con Stefano a controllare la fioritura dei Meli vicino alla chesa. sullo sfondo il prato come si presentava ad Aprile. Oggi 28 maggio abbiamo gia tolto dal prato le balle del primo fieno, il maggengo (vuol dire che in poco più di un mese l'erba é cresciuta di 30 centimetri.. con questo caldo inaspettato)!
Enzo Vacca con Carolina all'arpa.
 All'una di pomeriggio circa Carolina faceva lezione di Arpa con il maestro Enzo Vacca: chi fosse interessato all'arpa celtica può scrivere: organizziamo corsi per principianti, con Enzo Vacca.
Pioggia d'erba al pomeriggio!
Alle 5 di sera, con Carol e i due piccolini nostri cuccioli Elia e Gin, eravamo nel campo delle mele a falciare l'erba fra gli elberi e portarla a casa alle capre... e son solo le 5....

lunedì 9 maggio 2011

Legatura dei tralci di vigna




E' iniziata molto tardi la potatura e legatura dei vigneti. In particolare quest'anno c'é un nuovo vigneto  (nella foto) che é entrato a far parte della nostra "famiglia", mentre un 'altro più lontano é passato sotto la "custodia" di una famiglia di amici.

La potatura prevede di staccare dalla vite quasi tutti i tralci della produzione dell'anno precedente. lasciando solo un tralcio per la futura produzione.
Su questo tralcio si lascieranno alcune gemme, 5-7 gemme, che corrisponderanno grossomodo alla produzione di 5-7 grappoli d'uva.

Nella foto c'é Ivana che assicura i tralci al filo di ferro orizzontale, dal quale partiranno poi i nuovi tralci e le conseguenti fogli. fiori e frutti.
questo é il lavoro di Aprile nella vigna.

sabato 23 aprile 2011

La Speranza

Uno scorcio delle nostre due nuove serre, quelle che ci hanno permesso di passare l'inverno cibandoci dei nostri preziosi ortaggi.
ormai é primavera e bisogna prepararsi al lavoro in pieno campo......
tutt osommato é stato un buon inverno, ricco di esperienze; ce lo siamo goduti rimanendo in casa a bruciare la preziosa legna accumulata l'anni precedente, a godere della vicinanza della nostra famiglia e a fare progetti per quest'anno.

sabato 9 aprile 2011

Praparazione degli Orti 2011

Il mese di marzo é il tempo di preparazione degli orti.
Quest'anno abbiamo aggiunto alcune parti nuove all'orto grande, riocavando alcune nuove terrazze lavorabili. Ecco i primi lavori. E' stato necessario aggiuingere letame e molta paglia al perreno che peraltro é già molto produttivi, per aumentarne la lavorabilita, visto che siamo in collina e si tratta di vera e propria argilla.
Aggiunta del Letame conpostato di caprini-equini





Fresatura col ns trattore

La fine del lavoro é un timido primo pranzo nel prato del pascolo della capre! La primaverra é ormai giunta!

lunedì 21 marzo 2011

ATTIVITA' e CORSI

Buongiorno a tutti.
Scegliendo dalla nostra HomePage il menù "attività e corsi", potrete accedere all'elenco di quanto é previsto a Casa Scaparone comunità Agricola per il 2011.
I corsi sono generalmente tenuti a fine settimana, ed é possibile partecipare sia dall'esterno (frequentando solamente il corso), che da ospiti della comunità, a mezza pensione o pensione completa. Per queste due ultime opzioni, sono previsti prezzi e trattamenti particolari legati al corso in atto.
SI PREGA GLI INTERESSATI di scriver alla nostra mail info@casascaparone.it per richiedere le locandine dei corsi e per avere informazioni a riguardo.
GRAZIE ED A PRESTO

lunedì 28 febbraio 2011

CI SIAMO!

Finalmente!!
dopo due mesi di restauri materiali e spirituali, finalmente ce l'abbiamo fatta!
CASA SCAPARONE riapre il venerdì 4 Marzo alla sera. Faremo una piccolissima festa di inizio anno.
A partire da quel giorno, saremo aperti al pubblico in questo modo:
Ristorazione: Giovedì su richiesta, venerdì-sabato-domenica a cena
sabato e domenica a Pranzo.
Camere sempre aperte.
GRAZIE per averci aspettati!"
la comunità di Casa Scaparone.

domenica 13 febbraio 2011

PRESTO SI RIAPRE!

Buongiorno a tutti!
I lavori di ripulitura sulle case, sulle stalle, campagne e su noi stessi, sta per terminare, per cui prevediamo di riaprire il primo fine settimana di Marzo.
Sia le camere che il ristorante saranno a disposizione dei gentili ospiti.
Grazie a tutti e arrivederci a presto!!!!!!!

martedì 4 gennaio 2011

SIAMO CHIUSI PER RIPOSO INVERNALE

Buongiorno a tutti i visitatori, sia ai nuovi ospiti che ai carissimi con i quali abbiamo già condiviso una parte del nostro cammino.
Con la Venuta del Natale, la Luce é scesa di nuovo sulla Terra ed i giorni iniziano piano piano ad allungarsi. E' tempo per l'uomo di riposarsi ancora un poco, in attesa della primavera dove la Vita inizierà di nuovo a manifestarsi.
L'attivita "pubblica" di Casa Scaparone rimane chiusa fino ad un impreciso giorno di fine Febbraio... che presto comunicheremo.
Vi auguriamo un sereno svolgimento di queste importantissime feste Natalizie. Noi ci riposiamo, insieme alla nostra terra, e insieme alle capre che ancora una volta, per miracolo partoriranno! A presto.
Casa Scaparone tutti quanti.