sabato 28 maggio 2011

BIODIVERSITA'

Dal libro di campagna di Casa Scaparone
"..Si può sugellare come una specie di patto di alleanza e lealtà con i regni "inferiori" che stanno trascorrendo insieme a noi questa parte di ciclo evelutivo che ci é dato di vivere.
Ogni comunità, ogni azienda agricola, ogni individuo, stabilisce le proprie regole di "convivenza" con i regni animale, vegetale, e minerale; in poche parole, con il nostro operare quatidiano, determiniamo (anche inconsciamente) i rapporti , le alleanze fra di noi e i nostri "fratelli" che stanno sulla terra insieme a noi. A seconda del nostro agire, il mondo animale, vegetale e minerale, "rispondera" più o meno positivamente ai nostri "ordini", se questi andranno nella direzione della evoluzione che ci accomuna e lega inesorabilmente.
La Biodiversità  é una delle regole indispensabili per la comune sopravvivenza sulla terra. Biodiversità é il contrario di monocoltura: é quello che ha fatto sopravvivere l'uomo sulla terra per millenni, in cui animali e piante e uomini crescevano sulla terra e vivevano tutti un pò "mischiati" fra di loro. Purtroppo nell'ultimo secolo ci siamo abituati, o meglio abbiamo abituato la nostra coscienza  alle colture estensive, ad uno pseudo inquadramento geometrico delle coltivazioni, mettendo da parte quella coabitazione, la consociazione delle colture, l'alternanza e le rotazioni; addirittura oggi ci dà fastidio vedere l'erba alta crescere sotto il frutteto ! La vista dell'erba alta sotto gli alberi da frutto ci restituisce un senso di disordine, di trascuratezza, di lavoro mal fatto; ci dà persino a volte la sensazione che le coltivazioni possano "patire" di queste erbe belle verdi che crescono intorno agli alberi, quasi che venissero a rubarci il nutrimento ai nostri frutti , dei quali non abbiamo DIRITTO insindacabile su tutto il creato. E' stato difficile in questi anni abituarci all'erbetta che cresce sotto ai filari, quei filari di Barbera dai quali produciamo il nostro "bel Bèive", e che i vicini passando guardano con disprezzo, certi che a Casa Scaparone "non si ha voglia di pulire o diserbare sotto alle viti". E' stato difficile abituare l'occhi e la conseguente coscienza, ma oltrepassando l'ostacolo, probabilmente si apre la porta dell'armonia dell'uomo in mezzo al creato. Dovremmo iniziare tutti a chiederci "perche toglierle" le cosiddette "erbacce", invece di chiederci "perché lasciarle"; dal cambiamento di questo punto di vista inizia la strada verso il rispetto di chi , come noi, sta vivendo su questa terra, sotto lo stesso sole, lo stesso zodiaco, e sotto lo stesso Principio Creatore!
Si potrà dare inizio ad una nuova allanza, proprio così : un' Alleanza nuova per una terra nuova.

Le rotazioni dell'incolto, prevedono un pezzo di incolto per ogni campo , per ogni anno: nella foto si vede la prima parte di incolto, dove le erbe spontanee, gli insetti, e la terra stessa, possono decider liberamente della loro nascita crescita e morte. In cambio, nella foto in alto, lasegale cresce senza diserbante e sorattutto senza infestanti che ostacolino la sua crescita. Un etttaro di segale seminata a ottobre 2010.