venerdì 4 gennaio 2008

Arriverà la fine di questo anno

Con una spinta finale, superato il Natale ci apprestiamo ad affrontare il 2008. L'anno passato ci sta a guardare, galleggiante com'é nel lago del tempo, sprofondato fino ai capelli, con un occhio di fuori, la bocca ed il naso immersi nel tempo passato, segni evidenti che non potrà durare più di tanto. Guardandolo affogare, nel salutarlo per l'ultima volta, ci passa nella mente la sua storia, quel che ha portato, preso, sciupato oppure creato.

La nostra borgata nel 2007 é cresciuta di un'unità umana, il piccolo Gioanin Antòni. Il vecchio parroco ce l'ha fatta ancora una volta, a 94 anni, a superare la soglia della vita per poi tornare indietro. Abbiamo fatto le rappresentazioni del Vangelo all'aperto, la notte di Natale, come al solito tutto la borgata in costume , bambini e grandi, più attori che spettatori. E' questo che ci piace. Matrimoni e battesimi, comunioni e cresime e compleanni hanno allietato la primavera e l'estate di questa nostra collina. Tanti e tanti visitatori sono stati ospiti di questa cascina che anno per anno cresce in energia più che in superficie.

Il fienile é pieno di balle di fieno e la legnaia (per adesso) é ancora suficientemente riempita. La vacca Dora ha partorito avant'ieri un vitello bellissimo, e la sua figlia Mercedes ne aspetta un altro da tre mesi. La scrofa ha 7 porcellini sotto alla lampada a infrarossi. Fa freddo, e fuori nevica. La rata del mutuo, anche quet'anno l'abbiamo pagata. Oggi non verrà nessuno all'osteria perché le strade sono impraticabili: forse é meglio così. Vorrei potermi riposare sul serio, far dormire la mente come il corpo sà fare quando é stanco, riuscire a pensare a...nulla. Questa sarebbe una vacanza formidabile.

Con passo sicuro, quanto é sicuro il tempo, si avvicina con fragore il nuovo anno, il gigante forte e ben sveglio,quello al quale non ho ancora voluto pensare. Di noi certo se ne frega ed ha tutto un suo programma: inizia a parlare tuonando, dicendo che i pali di legno delle vigne ballano troppo, che con l'anno ci é andata bene perché non c'é stato vento e che quest'anno bdognerà tirarli fuori, aguzzarli e rimetterli nella terra. Dice che bisogna sbrigarsi a potare, soprattutto le mele che l'anno scorso abbiamo potato già con le foglie.

La natura incalza, insieme al gigante, suo complice: rovi ed erbacce si prepararno ad assaltare le nostre fatiche, questo lembo di terra che il Signore ci ha data da custodire. Cercheremo di rubare al tempo qualcosa per noi, per la nostra famiglia, per i nostri amori, per la festa del Piemont di Maggio a Cherasco, per il campeggio estivo a Scaparon, per la nuova carovana in legno che vorremmo costruire, per il campo estivo dei bambini a Paroldo da Romano Salvetti, progetti progetti progetti... Ancora qualche giorno di riposo e poi attaccheremo il gigante. Per vederlo poi affondare, piccolo piccolo, l'ultimo giorno dell'anno, nel lago del tempo passato. E pian piano affondiamo anche noi, con la consapevolezza che é tutto un gioco, e che basta rendersene conto, strada facendo.

Sopportare pazientemente il compito che abbiamo ricevuto in questa vita, ringraziando per averla avuta, e posrattutto cercando di non sprecarla, a partire dala piccole cose. Grazie ai ...000 visitatori di questo sito, e soprattutto a quelli che hanno ancora voglia di seguire Scaparon, il sogno che ha rappresentato e rappresenta per noi e per tutti quelli che ci credono. Non é vero che i sogni non esistono. Basta crederci sempre. Sinceramente, che sia un buon anno. Batista