Dal libro di campagna di Casa Scaparone
"..Si può sugellare come una specie di patto di alleanza e lealtà con i regni "inferiori" che stanno trascorrendo insieme a noi questa parte di ciclo evelutivo che ci é dato di vivere.
Ogni comunità, ogni azienda agricola, ogni individuo, stabilisce le proprie regole di "convivenza" con i regni animale, vegetale, e minerale; in poche parole, con il nostro operare quatidiano, determiniamo (anche inconsciamente) i rapporti , le alleanze fra di noi e i nostri "fratelli" che stanno sulla terra insieme a noi. A seconda del nostro agire, il mondo animale, vegetale e minerale, "rispondera" più o meno positivamente ai nostri "ordini", se questi andranno nella direzione della evoluzione che ci accomuna e lega inesorabilmente.
La Biodiversità é una delle regole indispensabili per la comune sopravvivenza sulla terra. Biodiversità é il contrario di monocoltura: é quello che ha fatto sopravvivere l'uomo sulla terra per millenni, in cui animali e piante e uomini crescevano sulla terra e vivevano tutti un pò "mischiati" fra di loro. Purtroppo nell'ultimo secolo ci siamo abituati, o meglio abbiamo abituato la nostra coscienza alle colture estensive, ad uno pseudo inquadramento geometrico delle coltivazioni, mettendo da parte quella coabitazione, la consociazione delle colture, l'alternanza e le rotazioni; addirittura oggi ci dà fastidio vedere l'erba alta crescere sotto il frutteto ! La vista dell'erba alta sotto gli alberi da frutto ci restituisce un senso di disordine, di trascuratezza, di lavoro mal fatto; ci dà persino a volte la sensazione che le coltivazioni possano "patire" di queste erbe belle verdi che crescono intorno agli alberi, quasi che venissero a rubarci il nutrimento ai nostri frutti , dei quali non abbiamo DIRITTO insindacabile su tutto il creato. E' stato difficile in questi anni abituarci all'erbetta che cresce sotto ai filari, quei filari di Barbera dai quali produciamo il nostro "bel Bèive", e che i vicini passando guardano con disprezzo, certi che a Casa Scaparone "non si ha voglia di pulire o diserbare sotto alle viti". E' stato difficile abituare l'occhi e la conseguente coscienza, ma oltrepassando l'ostacolo, probabilmente si apre la porta dell'armonia dell'uomo in mezzo al creato. Dovremmo iniziare tutti a chiederci "perche toglierle" le cosiddette "erbacce", invece di chiederci "perché lasciarle"; dal cambiamento di questo punto di vista inizia la strada verso il rispetto di chi , come noi, sta vivendo su questa terra, sotto lo stesso sole, lo stesso zodiaco, e sotto lo stesso Principio Creatore!
Si potrà dare inizio ad una nuova allanza, proprio così : un' Alleanza nuova per una terra nuova.
sabato 28 maggio 2011
Istantanee di primavera
15 Aprile 2011.
Una delle tante e bellissime giornate di primavera, piene di speranza per il futuro da vivere, e per la qualità del nostro presente. Rovistando fra le foto della mia preziosa camera portatile , che spesso tengo legata alla cintura dei calzoni, ho notato che c'era una serie di foto scattate tutte lo stesso giorno... Esse sono una piccola rappresentazione grafica di una giornata-tipo passata a Scaparon-Land.
All'una di pomeriggio circa Carolina faceva lezione di Arpa con il maestro Enzo Vacca: chi fosse interessato all'arpa celtica può scrivere: organizziamo corsi per principianti, con Enzo Vacca.
Alle 5 di sera, con Carol e i due piccolini nostri cuccioli Elia e Gin, eravamo nel campo delle mele a falciare l'erba fra gli elberi e portarla a casa alle capre... e son solo le 5....
Una delle tante e bellissime giornate di primavera, piene di speranza per il futuro da vivere, e per la qualità del nostro presente. Rovistando fra le foto della mia preziosa camera portatile , che spesso tengo legata alla cintura dei calzoni, ho notato che c'era una serie di foto scattate tutte lo stesso giorno... Esse sono una piccola rappresentazione grafica di una giornata-tipo passata a Scaparon-Land.
Alle 6 di mattina incontro Stefano già "in meditazione" davanti al forno a legna; aspetta che cuocera!
Alle 7 circa stavamo già seminando il mais con la macchina da grano del 1940....
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| Da sinistra: il Prato, la chiesa, batista, il Melo, il cane Lucio. |
Alle 9 di mattina eravamo con Stefano a controllare la fioritura dei Meli vicino alla chesa. sullo sfondo il prato come si presentava ad Aprile. Oggi 28 maggio abbiamo gia tolto dal prato le balle del primo fieno, il maggengo (vuol dire che in poco più di un mese l'erba é cresciuta di 30 centimetri.. con questo caldo inaspettato)!
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| Enzo Vacca con Carolina all'arpa. |
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| Pioggia d'erba al pomeriggio! |
lunedì 9 maggio 2011
Legatura dei tralci di vigna
E' iniziata molto tardi la potatura e legatura dei vigneti. In particolare quest'anno c'é un nuovo vigneto (nella foto) che é entrato a far parte della nostra "famiglia", mentre un 'altro più lontano é passato sotto la "custodia" di una famiglia di amici.
La potatura prevede di staccare dalla vite quasi tutti i tralci della produzione dell'anno precedente. lasciando solo un tralcio per la futura produzione.
Su questo tralcio si lascieranno alcune gemme, 5-7 gemme, che corrisponderanno grossomodo alla produzione di 5-7 grappoli d'uva.
Nella foto c'é Ivana che assicura i tralci al filo di ferro orizzontale, dal quale partiranno poi i nuovi tralci e le conseguenti fogli. fiori e frutti.
questo é il lavoro di Aprile nella vigna.
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