- DYRKNING efter homeødynamisk metode. Areal på 10 hektarer jord dyrket med korn, grøntsager, frugttræer, vinstokke og enge af familierne i fællesskabet.
- BEVÆRTNING med typiske årstidsbestemte egnsretter, produkter fra gården og hyggelig egnstypisk atmosfære. Vi gør meget ud af menuer for vegetarer.
- BEVÆRTNINGENS ÅBNINGSTIDER: Frokost lørdag og søndag. Aftensmad torsdag, fredag og lørdag. Halvpension til de gæster, som bor på værelserne: hele ugen, undtagen i januar, februar og marts.
- VÆRELSESUDLEJNING til landboturisme: fra marts til december kan man bo i dobbeltværelser med bad og nyde produkterne fra vores landsted med dagens menu.
martedì 21 ottobre 2008
Casa Scaparone Azienda Agricola. Landboturisme. I Alba kommune 5 minutter fra centrum.
mercoledì 15 ottobre 2008
DECRESCITA FELICE
VISITIAMO IL SITO WWW:DECRESCITAFELICE.IT
Estratto della presentazione a cura di Vandana Shiva della Carta per il rinascimento della campagna di Giannozzo Pucci
Anche se potete pensare che i nostri contadini indiani siano al sicuro nelle loro libertà, devo ricordare che le stesse leggi e politiche che hanno distrutto le basi su cui si reggevano i piccoli contadini in Italia, gli stessi processi sono stati avviati anche in India in questo periodo e i nostri sforzi e la nostra lotta è la stessa, per una medesima libertà.
Sono due i processi coi quali le libertà dei contadini sono soffocate: il primo è il furto dei semi, la trasformazione dei semi in un prodotto industriale e attraverso questo in proprietà intellettuale di cinque società monopolistiche mondiali per mezzo dell’ingegneria genetica e dei relativi brevetti.
In Europa alcune di queste libertà sono state spazzate via senza che la gente se ne accorgesse. Ma quando in India hanno tentato di introdurre i brevetti sui semi o imporre la coltivazione di sementi registrate, facendo in modo che lo stato acquistasse il potere di dare il permesso al contadino di coltivare o meno un dato seme, abbiamo cominciato un grande movimento gandhiano che abbiamo chiamato il satyagraha dei semi, un po’ come il satyagraha del sale […].
Il secondo sistema col quale il piccolo contadino viene mandato a gambe all’aria o riempito di un numero insopportabile di regole è il falsissimo argomento della sicurezza alimentare. Eppure tutti gli attentati alla nostra sicurezza alimentare vengono dai processi industriali. I danni vengono dalle sostanze chimiche messe dalle industrie negli alimenti, dai pesticidi usati per coltivare a macchina le piante alimentari, dalle sostanze chimiche usate per trasformare gli alimenti e dalle condizioni in cui vengono allevati gli animali nei capannoni delle fabbriche. Ovviamente molti alimenti sono prodotti in processi industriali, dove migliaia di galline e migliaia di mucche sono tenute insieme in capannoni nelle condizioni ideali per lo svilupparsi di malattie.
Flagelli come la mucca pazza e l’influenza aviaria sono stati generati dai processi industriali ma queste leggi di falsa sicurezza non ne tengono conto e provocano due conseguenze.
Per prima cosa impongono i parametri industriali sul singolo piccolo contadino per impedirgli di essere libero e perciò di essere vitale. E la seconda cosa che fanno è distruggere i piccoli contadini privilegiando questi parametri e rendendoli obbligatori per tutta l’agricoltura e la società […].
La Carta per il Rinascimento e la liberazione del piccolo contadino che si presentata qui è molto importante per i contadini di tutto il mondo e vorrei trasformare questo in un dibattito globale in modo che, come abbiamo preparato un manifesto sul futuro del cibo e sul futuro dei semi, si prepari anche un manifesto sul futuro del piccolo contadino in quanto dichiarazione della nostra libertà e indipendenza. Questa dichiarazione è diventata un imperativo scientifico, una necessità per poter far arrivare il cibo alla gente, una necessità per proteggere il pianeta.
Quello che nessun governo è in grado di controllare è la rabbia della gente quando i prezzi degli alimenti non sono più alla sua portata. Perciò assisteremo a una crescente instabilità sociale e in questo contesto il piccolo contadino, le produzioni locali, la distribuzione su piccola scala a livello locale, la vendita diretta, sono la sola sicurezza futura, se non le ricostruiamo non ci sarà nessuna sicurezza alimentare. Ecco perché il piccolo contadino deve essere libero: affinché il resto della società possa essere liberata dal pericolo della fame.
È per questa ragione che dobbiamo difendere con decisione i piccoli contadini e la loro libertà, proprio per i prezzi che, senza di loro, il pianeta sarebbe costretto a pagare, compresa la catastrofe climatica e il caos […].
Sono una scienziata e considero un abuso trattare nello stesso modo l’agricoltura chimica e quella biologica, l’industria degli affari della Carghill nei campi come l’agricoltura di un piccolo contadino. Le azioni sono diverse, i metodi sono diversi, e i prodotti che ne risultano sono diversi. L’unica cosa che la scienza esige è la capacità di distinguere fra cose diverse. Non è scienza quando cose diverse sono messe nella stessa scatola e trattate come un’unica cosa. Alimenti contaminati chimicamente, cibi che hanno viaggiato per migliaia di chilometri producendo enormi quantità di emissioni di ossido di carbonio non possono essere trattati come i cibi coltivati con cura e amore e distribuiti faccia a faccia nell’ambito dei rapporti umani di una comunità. Sono diversissimi nella loro condizione e sono diversissimi nelle loro qualità intrinseche […].
Coloro (persone, movimenti, gruppi, enti culturali, attività economiche, organizzazioni contadine, funzionari o responsabili istituzionali) che si impegnano a rispettare ed attuare la carta possono firmarla sui seguenti siti web: www.lef.firenze.it, www.decrescitafelice.it, www.navdanya.org
Per chi preferisce mandare l’adesione per posta l’indirizzo è: L’Ecologist italiano, via de’ Pucci 4, 50122 Firenze
domenica 12 ottobre 2008
PISTA, PISTA ! Festa della Vendemmia 12 OTTOBRE 2008

Si parte! Pista, in piemontese vuol dire "pigia"! ed é la parola d'ordine della festa di DOMENICA 12 OTTOBRE, data in cui si svolgerà , come di consueto, la festa della vendemmia in borgata Scaparone, ad Alba.
Un grande "arbi" sarà posto al centro del cortile, ed i bambini saranno invitati a saltare delntro per pigiare l'uva, non senza essersi prima lavati i piedini...!!! (sono accettate anche ragazze e signore con delle belle gambe, che saranno esaminate dalla giuria prima di essere sollevate ed introdotte nell'"arbi"). Tutto questo alle ore 15,30 presso il cortile di Casa Scaparone Azienda Agricola, che dal 2001 perpetra questo antico rito della campagna piemontese. Dietro le fila, Daniela preparerà la Friciolà, una serie infinita di "friceu", da dolci a salati, da degustare insieme al vino Bel Beive 2007, da poco imbottigliato e risultato molto gradevole.
Non mancheranno, come sempre, la "compania dij Musicant d'Alba", le solite facce da balera che quando si tratta di cantare, ballare e bere, (chissà perché), si comportano come il prezzemolo nella cucina (non manca mai). Ci sarà la pista per ballare qualche valzer, l'asino Benito che nelle feste dà il meglio di sé, e si potranno visitare i grossi tini di barbera che (speriamo) sarà già in fermentazione.

Nella foto Daniela!
L'ingresso è gratuito , e lo sono anche i fricieu e il vino, ore 15,30. Per le definizioni tecniche visitate la nostra wikipedia piemontèisa. Per chi volesse poi fermarsi alla cena agricola, ore 20.30, conviene prenotare allo 0173/33946.