domenica 10 luglio 2011

Mietitura dei cereali

MIETITURA DEL GRANO

DA qualche anno a questa parte abbiamo cambiato il nostro sistema di semina e raccolta grano.
Fino ad allora, facevamo seminare e raccogliere da un signore ben educato le sementi di grano che trovavamo in commercio, e che ci servivano per il mangime per gli animali.
Poi ci siamo chiesti perché comperare la farina per fare il pane e la pasta, ed abbiamo scoperto che TUTTA la farina per pane e pasta arriva dall'australia e Canada (la farina locale sarà al massimo il 5% del totale).
Gli italiani uutilizzano tutta la superficie utile per seminare grano da dare agli animali, e comperano all'estero il resto.
Una volta, fino al 1940-50, non era così perché gli italiani mangiavano un pollo o un conigli alla domenica, e non bisteccazze di vitello e fette di .... di maiale tutti i giorni. A quel tempo la superficie della Madre Terra Italiana era utile e sufficiente per tutta la popolazione, poiché la popolazione consumava i vegetali e meno carne....ma questa é un'altra storia.
Fatto sta che abbiamo iniziato a cercare le sementi precedenti al 1940, non modificate, per ricavarne la farina per noi umani, e anche per gli animali.
Mietitura , i primi giorni....

Vista l'incompatibilità fra il mio metodo di lavoro (battista scrive), e la rigorosa perfezione del signor agricoltore che per anni mi aveva seminato il grano e raccolto con la mieti-trebbia, ed anche per l'incompatibilità della poderosa e spaventosa "mieti-trebbia" con il sacro grano omeodinamico coltivato da qualche anno, siamo ricorsi alle seminatrici (vedi post dei mesi precedenti), e poi a questa macchina BCS del 1970 che serve a mietere il grano e a raccoglierlo in covoni, le "cheuv" .
Pejo il meccanico abbraccia la sua Macchina BCS 1970.
Umberto, Gin, Mary, Johnny finite le Capale...

Diverse Cheuv hanno richiesto la legatura manuale, e in questa cosa ci ha aiutato nonno Johnny che ha scoperto di essere ancora perfettamente capace di legare i covoni con il grano stesso. Il nostro Antropologo Stefano (maglia gialla, ha vinto il "tour des Champs" 2011) ha prontamente imparato (tre gg di esercizio....) a legare i covoni, ed ora conserviamo questa facoltà di legare i mazzi con i fili di grano.
Poi la nonna Mary ha tirato fuori dal cappello il modo di fare le "capale", cioé di ammassare le Cheuv in modo che i chicchi non prendano pioggia; tre croci da quattro mazzi l'una, disposte appunto in croce più tre mazzi sopra, per "cappello", questi ultimi rigorosamente rivolti con le spighe verso la casa (che significa che il grano deve andare verso casa).
Non mi dilungo sulle informazioni raccolte qua e là, sulle "forze" che i chicchi possono incamerare se disposti a seccare in questo modo, sulla qualità della paglia, sulla qualità del grano mietuto in questo modo etc etc; il tutto sarà raccolto nei documenti di fine anno.
Adesso il grano sta riposando nei campi e presto lo trebbieremo.
Poi sarà farina, nei nostri due mulini a pietra, e poi sarà pasta e pane.
Seminati e mietuti 4,5 giornate piemontesi, quasi due ettari sparsi qua e là, Segale, grano tedesco "goldcorn", e Grano per pasta "senatore Capelli" .
Grazie di tutto questo.
ecco il video parziale....
http://youtu.be/5XAjCXybCEM