Il rito arcaico di piantare l’ albero del “Maggio” per celebrare l’avvento della nuova stagione primaverile è nel Roero una presenza storica in molte borgate campestri, dove il buon esito dell’annata agricola era fondamentale per la sopravvivenza della comunità e andava invocato e propiziato come il volere di un dio nascosto tra le radici della vegetazione. Dal periodo pre-cristiano ai giorni nostri, il “piantè magg” si è mantenuto intatto a San Giuseppe di Sommariva Perno e a San Rocco di Montaldo Roero, dove il pino silvestre diventa il protagonista di una grande festa collettiva; i coscritti e i borghigiani trasportano in corteo la “pess-ra” rubata nei boschi nella notte o alle prime luci dell’alba e procedono alla sua “vestizione“: scortecciato e spogliato dei rami, il pino con la sua verde cima viene addobbato con fiori e nastri colorati ed infine issato come un idolo a protezione e beneficio della borgata. Ogni anno l’innalzamento del Maggio al centro della piazza si fa più avvincente per l’altezza del pino che sfida le leggi della gravità: la rottura del Maggio è foriera di nefasti presagi da scongiurare con un grande ballo intorno al tronco a cui partecipa tutta la borgata. Il tronco viene poi abbattuto durante la festa patronale e messo simbolicamente all’asta. L’”incanto” permetteva e permette tutt’oggi di raccogliere offerte per la collettività: il vincitore avrà il diritto di far abbattere il Maggio.
30 Aprile - 1 Maggio 2009
SAN GIUSEPPE DI SOMMARIVA PERNO
SAN ROCCO DI MONTALDO ROERO